LUISA BRIGUGLIO “Truvadura”
La cantautrice messinese presenta il suo album solista che riflette la complessità della sua terra d’origine, benedetta e maledetta insieme, in continuità con le voci dei suoi antenati: migranti, cantautrici, poeti.
La cantautrice messinese presenta il suo album solista che riflette la complessità della sua terra d’origine, benedetta e maledetta insieme, in continuità con le voci dei suoi antenati: migranti, cantautrici, poeti.
My Lost Humanity è il progetto del pianista Vincenzo Bosco, un viaggio tra jazz contemporaneo, poesia e spoken word che racconta alienazione e inquietudini della nuova generazione. Composizioni originali e improvvisazione costruiscono un linguaggio musicale intenso e sperimentale.
Sara Jane Ghiotti presenta un progetto intenso e narrativo, dove jazz, improvvisazione e letteratura si incontrano. Il nuovo album “Morning; Evening”, ispirato a Jon Fosse, esplora nascita e morte attraverso composizioni originali dal carattere intimo e immersivo.
Dalle calde cadenze del son e del bolero cubano, alla passione travolgente del tango argentino, un viaggio attraverso l'energia e la sensualità del continente sudamericano.
Un trio eclettico che spazia tra diversi stili e utilizza la forte coesione per trasmettere un linguaggio personale e in continua evoluzione. Spazio all’improvvisazione e alle sonorità più disparate.
Patrizia Deitos porta sul palco una voce elegante e versatile, capace di muoversi tra jazz, soul e pop con grande sensibilità. Con Simone Giorgetti e Giorgio Cavallari dà vita a un trio raffinato, arricchito talvolta dalla presenza di un batterista.
Premio Tenco nel 2025, la cantante fanese torna col suo quartetto a raccontarci quel filo invisibile che ci lega in una trama collettiva, tra musica popolare e fado portoghese.
Un dialogo intenso tra pianoforte e sax, affidato a due protagonisti del jazz italiano. Improvvisazione, interplay e continua trasformazione dei brani rendono il concerto dinamico e imprevedibile.
Le Scat Noir sono un trio vocale e strumentale nato dal jazz, capace di fondere voci, pianoforte e violino in un sound originale e ricco di sfumature. Tra brani inediti e arrangiamenti che spaziano dal jazz al popolare, esplorano il dialogo tra voce e strumenti.
Poesia e musica dalla Palestina in un incontro intenso e universale, ispirato al libro della poetessa gazawi Mervat Alramli e interpretato da un ensemble internazionale.