È la prima formazione guidata dal pianista bolognese Vincenzo Bosco, classe
1999. Il suo progetto, My Lost Humanity, propone composizioni che cercano di costruire una narrazione attorno alle difficoltà della sua generazione, al ritmo frenetico e al senso di alienazione del nostro tempo, interrogandosi al contempo sul significato stesso del fare musica.
Il ruolo della voce è estremamente versatile e si muove oltre i confini tra canto, poesia e spoken word, mentre lo stile compositivo trae ispirazione dai mondi musicali esplorati da Steve Coleman, Henry Threadgill e John Zorn.
Nel corso dell’ultimo anno, il gruppo si è esibito in diverse occasioni, tra cui un concerto dal vivo presso il Torrione Jazz Club di Ferrara, il Teatro Asioli di Correggio e nell’ambito del prestigioso Conad Jazz Contest, promosso da Umbria Jazz.
Vincenzo Bosco:Piano;
Rachele Amore: Voce;
Giovanni Tamburini:Tromba/flicorno
Alberto Bonora: Sax Contralto/flauto:
Sergio Mariotti: Contrabbasso:
Francesco Benizio: Batteria.
