…canzoni contro le guerre e la prepotenza
La prepotenza inizia nelle parole, cresce nell’indifferenza, si compie nel silenzio. La musica rompe il silenzio. E ogni canzone può essere un atto di pace. (solo se c’è il posto)
C’è un filo che attraversa le epoche, le lingue e le frontiere: è quello della voce che si alza contro l’ingiustizia, della melodia che si oppone al rumore delle armi, del canto che resiste alla sopraffazione.
Un filo sottile ma tenace lega le canzoni di questo concerto: dalle parole amare e ironiche di Enzo Jannacci al sogno disarmato di pace di Ed McCurdy, dalla struggente assenza di chi dal fronte non è più tornato alla preghiera laica e accorata di chi si affida solo a Dio perché non ha più nulla in cui credere e tante altre ancora…
La prepotenza inizia nelle parole, cresce nell’indifferenza, si compie nel silenzio. La musica rompe il silenzio. E ogni canzone può essere un atto di pace.
Paola Sabbatani (voce)
Daniele Santimone (chitarra e voce)
Maurizio Piancastelli (fiati e percussioni)
Gabriele Zanchini (pianoforte e melodica)
