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DESCRIZIONE
SERATE
Continuano i
venerdì del Mama’s e il filo musicale rimasto sospeso nell’aria
dall’ultimo incontro s’intreccia con la musica popolare
irlandese ed anticipa il concerto del sabato successivo.
Sono “i Celti a Ravenna: l'ultima invasione”.
Gianni Arfelli, collaboratore del Corriere di Romagna,
sulle tracce dei Morrigan's
Wake, intervista Massimo
Pirini, componente della band ravennate, sulle
origini e l'evoluzione della musica celtica a Ravenna.
Ritorna la
serata danzante, è “Mamasballo”
con il dj Luigi Bertaccini, ma già il “mitico gruppo” dell’Opera
de Poches, il venerdì successivo, con “Se
son rose… sfioriranno”, ci presenterà brani lirici sotto un
insolito aspetto:il destino dei fiori nel melodramma, con i fiori e
le piante utilizzate nelle varie trame.
Altro tema,
piuttosto ricorrente nei futuri incontri: il viaggio. “Non lo fo (solo) per piacer
mio”, racconti di un viaggiatore per diletto suo e degli
altri. E’ il coraggio di fare ciò che più piace di Giorgio
Casadio, moderno esploratore, intervistato da Riccardo Zoffoli
Ancora musica,
ma quando la poesia e la canzone si ritrovano per suscitare nuove e
più forti emozioni “La
poesia es un arma cargada de futuro!”
La parola
cantata: dagli Chansonnier ai poeti della guerra civile spagnola, da
Garcia Lorca a Nicolas Guillen, dalla Nueva Trova cubana a Violeta
Parra e Atahualpa Yupanqui, da Alfonsina Storni a Mercedes Sosa, la
canzone che racconta dell’uomo e della sua avventura nella vita,
nei suoi momenti più esaltanti o in quelli più quotidiani.
Con Gianluigi
Tartaull (canto, chitarra
e cuatro) che ci offre un’ulteriore prova delle proprie
passioni e competenze musicali e Raimondo
Raimondi (Chitarra, mandolino, vichito ) chitarrista e compositore, sempre
impegnato nella ricerca, fondatore del Raimondo Raimondi Acustic
Trio con cui pubblica nel 2007 l’album “Corde tese”.
Le giornate si
stanno allungando, c’è nell’aria una promessa di nuovo e
allora, via... “Che bell
andè, burdell, che bell andè in
bicicletta cun la maia adoss…”
“ Non c'è arte al mondo che possa esprimere il piacere, direi
quasi la voluttà, della vita libera, piena, goduta all'aperto,
nelle promesse dell'alba, nel trionfo dei meriggi, nella pace dei
tramonti, correndo allegri, faticando concordi, sani, contenti”,
diceva Olindo Guerrini.
Al seguito
della sua opera “E viazz”, condurranno la serata Giuseppe
Bellosi, poeta, scrittore e ricercatore, Ennio Dirani, vecchio e mediocre (ipse dixit) cicloamatore
romagnolo di oggi, presidente della Fondazione “Casa di Oriani” e Franco Gàbici,
giornalista, saggista, già direttore del Planetario di Ravenna.
L’Opera
de poches ritorna con
“Beviamone un bicchiere”,
non più fiori, ma…vini elisir, pozioni e brindisi nel
melodramma.
Si balla
nuovamente con “Mamasballo” e il dj Luigi
Bertaccini, prima di partire per “Invitation
au voyage”…immagini, suoni e suggestioni nei viaggi del corpo e dell’anima con Wilma Tassinari,
Massimo Marchetti e Gianluigi Tartaull
Massimo, musicista e pittore, fuori dagli schemi preordinati, si distingue per
una pittura ironica, ricca di personaggi improbabili. Nel campo
musicale, con Wilma, sua
compagna di viaggio, voce e creatrice dei testi, dà vita al
progetto multimediale di una storia fantastica.
Valda Miani e la Corale Ebe Stignani attraverso
Avventure e disavventure
storia d’amore, con sottofondo musicale, ci accompagneranno in una
magica atmosfera newyorchese.
Liberamente tratto da: Le disavventure di Margaret di Cathleen
Schine
Tra musica e
racconto l'apprendistato amoroso di una disinvolta eroina
settecentesca accompagnato dai Notturni di Mozart.
Margaret una giovane
intellettuale newyorchese che traduce un licenzioso manoscritto del
Settecento. Le incantevoli avventure della "Nipote di Rameau"
la inducono a tentare di ripercorrerne l'apprendistato amoroso
sovrapponendo vita vera e l'imitazione del personaggio letterario.
Avventura e musica, esercizio di stile e farsa in piena regola.
Valda,
laureata in storia medievale all'università di Bologna,
responsabile dell'Ufficio comunicazione e immagine della CMC di
Ravenna, coltiva vari interessi, specie letterari, con una vera
predilezione per la capacità della mente umana di trasferire
l'esperienza in progetto"
Ancora un
viaggio, o piuttosto l’attesa di un viaggio: “Verso
l’oriente”, una scatola magica con altre scatole
all'interno, ognuna con una sorpresa dentro.
Un terminal di
aeroporto, tre ragazze in partenza verso l’oriente, un’ora di
attesa da riempire con un libro che parla di un viaggio, denso di
personaggi e di strane storie.
Finita
l'attesa, finito il racconto.
Lettura,
musica, danza con Serena
Baccarini, Silvia
Baccarini, Elisabetta Cignarale, Danila
Minerva e Milena Morelli
(ballerine); Elisa Bianchini,
Giovanna Maioli e Elisabetta Rivalta (lettrici); Maria
Clara Amadei (presentatrice).
La regia è di
Danila Minerva che,
dopo lo studio del pianoforte, poi abbandonato, l’esperienza
polifonica, l’ingaggio come corista pop, l’impatto con la
propria voce al microfono, il canto, si cimenta
nella realizzazione di questo gioco d’incastri.
Ritorna il Villaggio
Globale a presentare
“Terra madre. come non farci mangiare dal cibo”
di Carlo Petrini
Il libro
racconta la storia della rete di contadini che in tutto il
mondo, dal Brasile all’Irlanda, dall’India al Messico, dal
Madagascar al Burkina Faso, difende e tramanda
l’alimentazione sostenibile.
Carlo Petrini
propone con "Terra Madre" un’alleanza tra chi
produce il cibo e chi poi lo metterà in tavola e tra tutti
coloro che nel mondo ne riconoscono il grande valore politico,
economico e culturale. “La mia è stata l’ultima
generazione che ha avuto modo di attingere al patrimonio di
saperi e sapori di una società contadina al tramonto”
ed è proprio nel rapporto
stretto fra produzione e consumo del cibo, tipico degli anni
passati, unito a produzione
sostenibile, biodiversità e rispetto dei valori, che Carlo
Petrini, fondatore di Slow
Food e Terra Madre, individua le principali modalità per risolvere i problemi alimentari
nel mondo.
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