CIRCOLO  ARCI SCINTILLA

OTTOBRE-GENNAIO 2019

 

Via S.Mama, 75 Ravenna 48121 info:3319118800

mail info@mamasclub.it

 

Ingresso riservato ai soci Arci.

L’iscrizione si  può fare anche alle nostre serate.

WebMaster Italo Arfelli

LIBRO COMPLETO  

 

 

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VENERDÌ 8 MARZO  ORE  21,30

IL MAMA’S ADERISCE ALLO SCIOPERO INTERNAZIONALE INDETTO DAI MOVIMENTI DELLE DONNE 

Tempesta emotiva

Dopo la tempesta perfetta ecco arrivare dalle nostre parti anche la soverchiante tempesta

emotiva e passionale che dimezza la pena al “povero” Michele Castaldo che ha strangolato

con le sue mani, Olga Matei, la donna che frequentava da poche settimane.

Ergastolo in primo grado, ridotto a 30 per il rito abbreviato. Riformata in Appello, infine la sentenza a 16 anni. Non fa una piega: immotivata gelosia. Tentativo teatrale di suicidio. Poche e infelici esperienze sentimentali.

Riccione, ottobre. La compagna era Moldava e le moldave pare siano proprio inaffidabili.

Così la Corte d'Appello di Bologna, nel mese di marzo del 2019, ha deciso, in Italia.

Non fa una piega la confessione del padre e del fratello di Sana Cheema, ragazza italiana perfettamente integrata: l'hanno condotta in Pakistan e siccome rifiutava il matrimonio combinato, l'hanno uccisa. Tre mesi di udienze insolitamente veloci, hanno convinto la corte di Gujrat che non c'erano sufficienti prove e testimonianze per un verdetto di colpevolezza " oltre ogni ragionevole dubbio". Sana è stata nuovamente uccisa dalla ingiustizia e dalla

impunità degli assassini che grazie ai cavilli giudiziari sono tornati a casa . Precisamente a Brescia. 

Quindi da Bologna al Pakistan attraversando mezzo mondo per poi rientrare  a Brescia.  Stiamo  andando a ritroso verso un nuovo medioevo -ci siamo già. E queste sono solo due schegge in mezzo ad una marea di uomini che vengono colpiti da questa soverchiante tempesta emotiva provocata da queste "cose" inaffidabili, di loro proprietà, che hanno un nome, in questo caso, Olga e Sana. Sono donne in carne e spirito, corpo e mente e la cui esistenza, dalla nascita alla morte, non può essere sostituita da nessun'altra.

Non fa una piega neanche la circostanza che la pena dimezzata sia avvenuta  in prossimità dell'otto marzo, giornata internazionale della donna  che intende ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

Per queste ragioni e per aderire allo sciopero internazionale indetto dai movimenti delle donne, il Mama's modifica la serata programmata per venerdì 8 marzo in una manifestazione pubblica. In tale manifestazione verrà messo in scena il solo evento teatrale previsto.

Uomini con la gonna

Mariella Busi De Logu, soggetto, regia

Catia Gori, partitura sonora e canto, Monica Marcucci, azione coreografica

Gian Luigi Tartaull, voce narrante

INGRESSO LIBERO

Così scrivevo il 24 febbraio 2015:

"Chi percorre in questi giorni il centro di Istambul, si imbatte in variopinti manipoli di uomini vestiti da donna.Sono scesi in strada tutti per lei, la ragazza di 20anni stuprata e uccisa, amputata, bruciata, gettata nel fiume. Ecco quello che vorrei si facesse in tutto il mondo: vorrei che donne e uomini condividessero insieme quel tempo della memoria femminile fatto di insulti, violenze, ferite, uccisioni, che sono i parametri secondo i quali si quantificano gli eventi  della storia delle donne".

Mariella Busi De Logu