CIRCOLO  ARCI SCINTILLA

OTTOBRE-GENNAIO 2019

 

Via S.Mama, 75 Ravenna 48121 info:3319118800

mail info@mamasclub.it

 

Ingresso riservato ai soci Arci.

L’iscrizione si  può fare anche alle nostre serate.

WebMaster Italo Arfelli

LIBRO COMPLETO  

 

 

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VENERDÌ 15  FEBBRAIO  ORE 21,30

Tutti morimmo a stento

Il '68 di Fabrizio De André

Uno degli autori del libro: Odoardo Semellini Illustra la genesi del  disco di Fabrizio De André raccontand

retroscena inediti a 50 anni dalla pubblicazione.

Conduce la serata: Domenico Gavella

INGRESSO LIBERO

Nel libro Tutti morimmo a stento, Odoardo Semellini e Claudio Sassi illustrano la genesi del disco di Fabrizio de Andrè raccontando alcuni retroscena inediti a 50 anni dalla pubblicazione.

Una parte della recensione di Franco Zanetti su Rockol:

La coppia Sassi-Semellini si era già misurata con Fabrizio De André nel 2012, pubblicando l’ottimo “Il maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta”. Torna ora sul luogo del delitto dedicando un volume a un altro album del cantautore genovese, quello che ha lo stesso titolo del libro; che non si occupa solo del disco, ma anche – pur meno dettagliatamente - delle altre attività in cui Fabrizio fu coinvolto nel 1968

Sassi è un collezionista competentissimo (ha già firmato “Fabrizio De André – Discografia illustrata” e “Fabrizio De André talk”) e, come me, un ricercatore di storie appassionato – lo so bene perché insieme abbiamo lavorato a “Fabrizio De André in concerto”, uscito per Giunti. Semellini ha già pubblicato più lavori su Francesco Guccini e un bel libro su “Terra in bocca” dei Giganti.

Per dire che siamo in buone mani: e si capisce leggendo il libro, che mette in fila davvero tutto quello che c’è da sapere, dal punto di vista storico e aneddotico, su “Tutti morimmo a stento”. Per un cultore della storia della canzone italiana, la lettura è un godimento continuo: vengono ricordati e raccontati personaggi determinanti come Antonio Casetta, discografico della Produttori Associati, e il poeta cieco Riccardo Mannerini; si rivelano circostanze pressoché ignote ai più (come l’esistenza di una versione del disco cantata in inglese da Fabrizio) e di una edizione rimasta inedita in cofanetto; si intervistano personaggi chiave come Cesare G. Romana, amico di De André, a lungo stimatissimo giornalista musicale, che è uscito dal suo riserbo solo per quest’occasione, Gian Piero Reverberi, Enza Sampò (che affiancò Fabrizio in uno speciale della RAI); e non manca una minuziosissima sezione discografica…….