INGRESSO RISERVATO AI SOCI TESSERATI ARCI 

LA TESSERA 

SI PUÒ FARE ANCHE ALLE NOSTRE SERATE DALLE 20.30 IN POI

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CIRCOLO ARCI SCINTILLA 

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GENNAIO MARZO 2018

 

WebMaster Italo Arfelli

 
ì venerdì   sabatomusica lirica galleria foto dove siamo chi siamo

VENERDI' 23 FEBBRAIO ORE 21.30

LUI NON HA SCAMPO 

"Canzoni, musiche e letture"

Paola Sabbatani: voce, Roberto Bartoli:contrabbasso; Daniele Santimone: chitarra; Lelia Serra: letture,

INGRESSO 10 EURO

Letture tratte da scritti di protagonisti e testimoni della rivoluzione russa:

Blok, Esenin, Majakovskij, Balabanoff, Sklovskij, Serge, Borghi, Malatesta, Goldman, Jakobson. 

Canzoni di Vladimir Vysotsky.

I versi del poeta Vladimir Vysotsky interpretati da Paola Sabbatani non furono mai stampati perché contro il regime di Stalin e censurati dalle autorità sovietiche Paola Sabbatani (canto), Lelia Serra (letture), Roberto Bartoli (contrabbasso), Daniele Santimone (chitarra) portano in scena brani tratti da testi di contemporanei, protagonisti e testimoni della rivoluzione. Lelia Serra leggerà poesie di Majakovsky, Blok ed Esenin e citazioni di Viktor Šklovskij, Angelica Balabanoff, Victor Serge, Emma Goldman, Roman Jakobson.

Al centro dello spettacolo le canzoni di Vladimir Vysotsky interpretate in lingua italiana da Paola Sabbatani ed eseguite in arrangiamenti originali da Roberto Bartoli e Daniele Santimone.

Vysotsky fu uno straordinario poeta e cantautore, tra i più popolari in Russia, i cui versi non furono mai stampati perché contro il regime e censurati dalle autorità sovietiche. Così iniziò a cantare, accompagnato dalla sua chitarra. Grazie a cassette registrate fortunosamente, la voce profonda, infiammata e dolente di Vladimir “Volodja” Vysotsky diventa la voce di tutti coloro che si oppongono e dissentono dal regime. Canta i perdenti che non si arrendono, gli sconfitti indomiti, gli idealisti disillusi. Diventa il poeta più popolare del suo paese, senza che di lui sia mai stampato un singolo verso. Celebrato poi in Italia da grandi cantautori come Capossela, Vecchioni, Guccini e Finardi: quest’ultimo ha vinto il Premio Tenco nel 2008 con l’ensemble Sentieri Selvaggi e un progetto sulle canzoni di Vysotsky con arrangiamenti di Boccadoro