CIRCOLO  ARCI SCINTILLA

OTTOBRE-GENNAIO 2019

 

Via S.Mama, 75 Ravenna 48121 info:3319118800

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Ingresso riservato ai soci Arci.

L’iscrizione si  può fare anche alle nostre serate.

WebMaster Italo Arfelli

LIBRO COMPLETO  

 

 

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VENERDÌ 1 MARZO  ORE 21,30

Le mal de Paris 

Gianluigi Tartaull: voce e chitarra  Luca Vassura: fisarmonica

Marie Line Zucchiatti: voce narrante

In collaborazione  con Associazione Culturale Italia Francia 

 

INGRESSO 5 EURO

LE MAL DE PARIS è un concerto sulla canzone francese, e in particolare sui grandi cantautori che negli anni 50, 60 e 70 hanno contribuito a dare nuovi contenuti a quella che, fino ad allora, era considerata “canzonetta”, con il compito di svagare e divertire. Parigi e i cantautori francesi, un mito che non muore mai.

“J’ai le mal de Paris, de ses rues, de ses boulevards…” con queste parole inizia una celebre canzone di Mouloudji che ci ricorda un mondo fatto di poesia, canzoni, rottura con il passato e visione utopica del futuro. Nelle canzoni d’autore rivive l’incanto della vecchia Parigi, della Rive gauche e dei suoi protagonisti, dalla Piaf a Brel, da Boris Vian a Leo Ferré, da Brassens al grande Aznavour, che fino alla sua morte, avvenuta poco tempo fa, ci ha testimoniato di quella grande stagione.

Il progetto nasce dalla passione di Gianluigi Tartaull per questo filone musicale, che ha seguito con grande interesse fin dagli anni 60.  Entrambi i componenti del duo fanno parte del gruppo musicale Bandeandrè, sin dalle sue origini nel 2008: Gianluigi Tartaull ne è l’ideatore e il coordinatore, oltre che cantante e chitarrista, e Luca Vassura ne è uno dei principali arrangiatori, oltre che il fisarmonicista.

 

Luca Vassura è nato a Ravenna nel 1967. Inizia lo studio della fisarmonica fin da bambino, seguendo le orme del padre. Negli anni di formazionei approfondisce gli studi classici e per 5 anni fa parte della fisorchestra giovanile I Villanella, sotto la direzione artistica di Mary Ortolani. Successivamente la passione e la versatilità lo portano a collaborare con diversi gruppi musicali in ambito amatoriale. E' impegnato in maniera stabile o saltuariamente in diverse formazioni di musica leggera, country e popolare. Nel 2008 partecipa alla formazione del gruppo Bandeandrè, nel quale è tuttora impegnato. Fa parte del progetto “Lavorare Stanca”, che è incentrato sui canti di lavoro. Insieme a Gianluigi Tartaull ha dato vita al progetto sulla canzone d’autore francese: Le Mal de Paris.

 

Gianluigi Tartaull, voce e chitarra.Da sempre ha provato interesse per il canto, praticandolo dalla canzone d'autore a quella popolare e politica. Ha studiato prevalentemente chitarra, ma per qualche tempo anche percussioni e fisarmonica.

Nel 2008 ha fondato Bandeandrè, un ensembe che ripropone l'opera del cantautore genovese. In seguito ha ideato e realizzato altri progetti su tematiche specifiche:"Lavorare stanca, ma cantar rinfranca", sui canti legati al tema del lavoro. La poesia es un arma cargada de futuro” sulla parola cantata ed in particolare sulla poesia musicata. “Addio padre e madre addio”, la grande guerra raccontata nelle canzoni di chi l'ha vissuta, ma soprattutto l'ha subita.

Le mal de Paris”, sui cantautori francesi degli anni 50 e 60. Le belle canzoni della nostra storia”, sulla canzone d'autore italiana, in particolare quella degli anni 60. In coppia con il pianista Luca Bombardi. Io sono uno”. Luigi Tenco: l'uomo e l'artista raccontato dalle sue canzoni. Con Luca Bombardi (pianoforte) e Alessandro Scala (sassofono). Facciamo ...due...Conte”, sulle canzoni di Paolo e Giorgio Conte. Con Luca Bombardi al pianoforte. De André e le donne”, con Acumba Trio e Roberto Mercadini. Il rapporto fra uomo e donna, raccontato dalle canzoni di Fabrizio De André.

BellaciaoTrio vintage” Dalla canzone popolare a quella politica. Con Ivan Corbari (fisarmonica) e Umberto Rinaldi (chitarra e voce). Mi piace il gioco della pallavolo”. CD con due canzoni sulla pallavolo, scritte da Mauro Squarzoni e musicate da Gianluigi Tartaull e Luciano Titi, che ne ha curato anche gli arrangiamenti. Illustrazione di copertina di Davide Reviati.