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SABATO
6 FEBBRAIO
Folk
celtico
Morrigan’s
Wake
Davide
Castiglia:
violino
Barbara
Mortarini:
flauto dolce, tin e low wistle
Maurizio
Lumini:
fisarmonica
Massimo
Pirini:
chitarra acustica, voce
Francois
Gobbi:
basso elettrico
Tiziana
Ferretti:
voce,
bodhran
SABATO
13 FEBBRAIO
Musica
Klezmer
Siman
tov
Quintet
Martino
Colicchio:
clarinetto
Gioele
Sindone:
violino e nickelarpa
Tiziano
Paganelli:
fisarmonica e percussioni
Fabrizio
Flisi:
pianoforte e fisarmonica
Nicolò
Fiori: contrabbasso
SABATO
20 FEBBRAIO
Etno-jazz
Bevano
Est
Davide
Castiglia:
violino
Giulio
Cantore:
chitarra
Giampiero
Cignani:
clarinetto
Diego
Sapignoli:
batteria
Stefano
Del Vecchio:
organetto Diatonico, Voce
SABATO
27 FEBBRAIO
Musica
tradizionale irlandese
Indovinatoduo…
Quartet
Fulvia
Pellegrini: violino
Masimiliano
D’Osualdo:
fisarmonica
Pietro
Sponton:
percussioni
Annalisa
Conte:
voce
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SABATO
6 MARZO
Song
we love
Franco
Morone–Raffaella Luna
Franco
Morone:
chitarra fingerstyle
Raffaella
Luna:
voce
SABATO
13 MARZO
Musica
afro-araba
Kabila
Emad
Shuman:
voce solista, cori
Mirko
P. Esse:
voce solista, piano, tastiere, cori
Cristiano
Rossi:
chitarra elettrica, acustica, classica, oud e saz
Giacomo
Chiarini: basso
Adriano
"Nano" Checcacci:
batteria, percussioni, loop, drum machine
SABATO
20 MARZO
Musica
dei Paesi Baschi
Balen
Lopez de Munain
Joxan
Goikoetxea
Balen
Lopez de Munain:
chitarra
Joxan
Goikoetxea:
fisarmonica
SABATO
27 MARZO
Dal
Medio Evo al Rinascimento
Sangineto
Ensamble
Adriano
Sangineto:
arpa,
arpanetta, salterio, voce
Caterina
Sangineto:
salterio, arpa, voce
Michele
Sangineto:
salterio
Paola
Sangineto:
salterio
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Morrigan’s
Wake
Ormai
alla soglia dei trenta anni
di attivià, Morrigan's
Wake può a ben diritto considerarsi tra i gruppi pionieri e più
longevi nell'ambito della musica celtica in Italia.
Il
repertorio si è via via spostato, nell'arco di questi anni, dalla
musica bretone a quella irlandese, passando attraverso
incursioni nella musica popolare padana per poi approdare in
modo più convinto alla musica scozzese. Oggi il concerto è
un'alternanza di danze (jigs, reels, polkas..), di ballate
e di slow airs
arrangiate ora in maniera tradizionale ora dando sfogo a
licenze compositive che comunque rimangono ancorate agli schemi
della musica tradizionale dell'area celtica del nord-Europa.
Morrigan’s Wake ha all’attivo quattro album, una sorta di
viaggio musicale che, partito dalla pianura Padana, approda in
Scozia e in Irlanda per poi attraversare l’Atlantico e giungere in
America, per poi tornare in Europa. Il gruppo vanta la
partecipazione a tutti i più importanti festival dedicati a questo
genere musicale e nel 2008 ha avuto l’onore e il piacere di aprire
il concerto dei Chieftains al Ravenna Festival.
Siman
Tov
Siman
Tov è un progetto nato nel 2005 da un'idea del clarinettista
Martino Colicchio con l'intento di proporre un repertorio che
partendo dai più famosi temi ebraici di musica klezmer approdasse a
tutta la musica balcanica dell'est Europa. Inizialmente in duo con
Fabrizio Flisi alla fisarmonica, nel corso degli anni il gruppo
diventa un quintetto con Tiziano Paganelli a fisarmonica e
percussioni, Nicolò Fiori al contrabbasso e Gioele Sindona al
violino. Il repertorio è oggi composto da tradizionali ebraici
dai ritmi travolgenti, ma spesso malinconici, da musica bosniaca e
da brani originali e in stile balcanico; i Siman Tov hanno
suonato in numerosi locali e festival buskers sia in Italia
che all'estero approdando anche a Parigi e Stoccarda oltre alla
partecipazione a numerosi eventi e concerti legati a ricorrenze
ebraiche.
Buona
parte della produzione musicale è registrata su due cd
"Spaghetti Klezmer" e "Tanzen" registrati nel
corso degli anni
Bevano
Est
Bevano
Est è un progetto musicale che pulsa dal 1991 e attraverso l’uso
di strumenti acustici e della tradizione, propone un mischio di
sonorità, ritmi e melodie, catalizzate dal semplice desiderio di
comunicare un modo originale e riconoscibile che traversa le
consuetudini. Non c’è necessità di un’appartenenza stilistica
ma l’orgoglio di affermare un’individualità consapevole,
curiosa ed accogliente.
La
loro musica e' suonata con l'anima e con il corpo, con la dolcezza e
con la rabbia, con la gioia e la malinconia.
La
loro musica è semplicemente ….musica.
Rustico
e raffinato, sono aggettivi che ben si addicono a questo gruppo che,
della musica popolare conserva la vispezza, il brio, lo
struggimento, gli eccessi, l'esortazione al ballo, con una attualità
che arriva dalla lezione dei maestri contemporanei, e a una grazia
compositiva che lo rende unico.
Indovinatoduo…quartet
L’
Indovinatoduo, è nato nella primavera del 2002 dall’ incontro tra
la violinista Fulvia Pellegrini e il percussionista Pietro Sponton.
Dal 2005 è arricchito dalla presenza della fisarmonica di
Massimiliano D’Osualdo.
Dal
gennaio 2004 l’Indovinatoduo collabora anche con il gruppo di
danza “Gan Ainm Irish Dancers” di Trieste proponendo uno
spettacolo di musiche e danze tradizionali irlandesi. Nel 2005 dopo
vari concerti nel triveneto, ha inciso il suo primo cd autoprodotto
e intitolato INDOVINATODUO. Questa produzione ha avuto unanimi
consensi positivi portando il gruppo a partecipare nello stesso anno
a FOLKEST. Molti sono poi gli impegni in vari festivals che portano
il gruppo a tenere concerti in tutto il Nord-Est, Lombardia, Emilia
Romagna e altri luoghi nel nord Italia.
Nel
2007 esce il secondo cd dal titolo PASSI; questo secondo disco è
una produzione raffinata e più matura dove alcune interpretazioni
di brani tradizionali irlandesi e alcune versioni di composizioni di
Arty Mcglyn e Nollaig Casey, fanno da corollario alla novità più
importante, cioè le tre composizioni
originali scritte da Massimiliano D’Osualdo e arrangiate da
tutto il gruppo. Dall’autunno del 2009 in occasione della
preparazione dei concerti natalizi l’Indovinatoduo inizia una
collaborazione con la cantante abruzzese Annalisa Conte inserendo
nel proprio repertorio carols e canzoni tratte della tradizione
irlandese.
L’
Indovinatoduo propone un repertorio che comprende musiche da ballo
della tradizione popolare Irlandese (Reels, Jigs, Polkas, ballads,
carols), brani di compositori folk Italiani e Europei, e
composizioni originali. Il tutto arrangiato e interpretato con un
personale gusto dovuto alle diverse e variegate esperienze musicali
dei tre musicisti.
Franco
Morone & Raffaella Luna
La
meravigliosa voce di Raffaella Luna accompagnata dalla chitarra di
uno dei massimi esponenti internazionali del fingerstyle si rivela
una delle novità più interessanti del momento. Il cd “Songs We
Love” è stato presentato quest'anno con successo nei festival più
importanti di musica acustica e tradizionale. Il loro repertorio
propone canzoni che rappresentano storicamente ed emotivamente una
generazione come le Dylaniane “It’s All Over Now Baby Blue” e
“Forever Young” , “Where Have All Flowers Gone” di Joan Baez/Pete
Seeger , la bellissima “A Case of You” di Joni Mitchell, arie
antiche ed affascinanti come “Caro Mio Ben” e “Plaisir D’Amour”.
Su tutte una spettacolare versione di “Caledonia” di Dougie
MacLean, ma non sono da meno “All the Diamonds” di Bruce
Cockburn, “My Name is Luka” di Susanne Vega, “Cinema
Paradiso” di Ennio Morricone. Gli arrangiamenti aggiungono alle
versioni originali una sonorità ed un carattere inconfondibile e la
voce di Raffaella dolce ed appassionata riesce a fondersi con la
chitarra in una miscela celestiale ed evocativa. Trovano spazio nel
cd anche diversi brani originali del duo, che sorprende per la
semplicità con la quale è in grado di incantare e commuovere il
pubblico....una performance di rara bellezza e calore.
KABìLA
Kabìla
in arabo significa tribù. Una tribù che rappresenta l’intera
umanità nei suoi mille colori, lingue e culture. La città degli
alberi è la società primordiale, in cui Uomo e Natura si
incontrano e convivono. I Kabìla sono il proseguimento di un
percorso musicale iniziato con i Tribe Revolution, gruppo aretino
nato nel 1997 e attivo fino al 2007. Il punto di svolta che ha
portato alla nascita dei Kabìla è stato il brano "Concerto
d'Africa" cantato in italiano e in arabo. Incoraggiati dai
buoni responsi e dalla curiosità che il brano continua a suscitare,
i Kabìla decidono di lavorare a un progetto musicale che ha per
filo conduttore l'Africa. I Kabìla hanno al loro attivo un cd,
“La città degli alberi”, prodotto da Massimo Giuntini, un
concept album interamente dedicato all’Africa, continente ricco di
suggestioni, in cui bellezza e povertà si scontrano. Ne deriva un
sound etno-pop in cui sonorità nordafricane ed europee si fondono,
ed in cui le lingue (arabo, italiano, inglese, francese, spagnolo,
wolof e krio) si incontrano e si mescolano.
Balen
Lopez -Joxan Goikoetxea
La
sonorità del duo è
frutto di una ricerca nella quale coesistono diversi elementi: dalla
musica tradizionale basca all’improvvisazione, dalle armonie del
jazz moderno alle sonorità etniche.
Il
repertorio presenta brani originali di Balen Lopez de Munain e
arrangiamenti di melodie popolari, come le antiche ballate
pirenaiche tramandate per tradizione orale, le danze, come la
ezpatadantza, lo zortziko ed il fandango.
I
brani originali sono ispirati alla tradizione ed esprimono la
suggestione della terra nell’animo del musicista. La bellezza
delle melodie e la particolarità dei ritmi, costruiti sui tempi
dispari, fanno di questo repertorio un insieme di musiche dalla
sonorità molto originale e unica.
Ensemble
Sangineto
L’Ensemble
Sangineto è un gruppo che nasce all’interno di un nucleo
familiare dalla collaborazione tra genitori e figli e dal piacere di
concepire la musica come un momento di socialità. Servendosi di uno
strumentario peculiare ricostruito da Michele sulla base di antiche
iconografie, il gruppo evoca attraverso il magico suono dell’arpa
e le arcane vibrazioni del salterio ad arco un passato lontano,
ancora ricco di un fascino misterioso. La passione di Michele per la
liuteria ha quindi coinvolto l’intera famiglia, che ha girato
l’Europa (Francia, Germania, Belgio, Inghilterra, Ungheria,
Austria, Spagna) esponendo gli strumenti e facendo conoscere la
propria musica. L’Ensemble esplora un repertorio antico che spazia
dal Medioevo al tardo Rinascimento e la tradizione musicale popolare
irlandese, francese, bretone e inglese. Di grande originalità
appaiono i brani di composizione del giovane Adriano, che nella sua
scrittura compositiva ha saputo coniugare la sua formazione classica
con l’esperienza del genere popolare.
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