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La
trama racconta di come un giovane uomo qualunque
borghese privo di ideali che con l’aiuto del padre ha
scampato la leva, venga coinvolto per il volere del caso
in un’azione partigiana e di come per questo la sua
vita rimanga per sempre segnata. A Ravenna una storia
d’amore, di fascismo e di antifascismo, brutale, piena
di vita…
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Alfonso Feltri, giovane fotografo in Via Baccarini a
Ravenna, conosce Bianca Treseghin, professoressa di
disegno arrivata in città per una breve supplenza
all’Istituto d’Arte. Tra i due c’è una forte
attrazione: quelli sono giorni pericolosi perché i
tedeschi ed i fascisti cercano i renitenti al
“precetto Graziani”, che comanda a tutti gli uomini
dai diciotto ai trentacinque anni di aderire alla
Repubblica Sociale Italiana e di non accettare
l’armistizio dell’otto settembre quarantatrè. La
maggioranza dei ravennati non la pensa così. Gli uomini
e le donne non ubbidiscono.. I “Comitati
Antifascisti” nati dopo il venticinque luglio si
diffondono e si organizzano: è la resistenza. Alfonso
cerca di non rimanere coinvolto anche quando gli amici,
e la stessa Bianca, mostrano di condividere le scelte
partigiane. Intanto, in una spiaggia dell’Adriatico,
da un sommergibile americano, viene sbarcato Carmelo
Origi; è un emigrato italiano residente a Boston, ha un
compito che nemmeno gli alti comandi dell’esercito
anglo-americano conoscono: con altri come lui deve
contribuire a preparare l’Italia del dopoguerra. Le
storie, tra Ravenna e Comacchio e Musile di Piave e
Venezia, s’intrecciano."
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