CIRCOLO  ARCI SCINTILLA

OTTOBRE-GENNAIO 2019

 

Via S.Mama, 75 Ravenna 48121 info:3319118800

mail info@mamasclub.it

 

Ingresso riservato ai soci Arci.

L’iscrizione si  può fare anche alle nostre serate.

WebMaster Italo Arfelli

LIBRO COMPLETO  

 

 

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VENERDÌ 11 GENNAIO  ORE 21,30

Art and the City. Ravenna contemporanea 

Una mappa del contemporaneo a Ravenna per mantenere viva la memoria dell’adesso

Danilo Montanari assieme a Marcello Landi presenta il suo recente lavoro.

Interventi musicali al clavicembalo di Anna Maria Storace

 

INGRESSO LIBERO

Una guida dedicata alla riscoperta del patrimonio artistico contemporaneo di Ravenna, spesso dimenticato o degradato.

Nel lontano 1783 Francesco Beltrami scriveva la sua operetta “Il forestiere instruito delle cose notabili della città di Ravenna”, la prima guida contemporanea ai monumenti storici del capoluogo romagnolo. Da allora le guide alla città si sono moltiplicate, le descrizioni si sono diffuse nei formati più strani e diversi, ma sempre avendo un centro ben preciso: la Ravenna dei monumenti bizantini.

Ma non di solo mosaico vive il ravennate. La guida di Danilo Montanari, che a differenza di quella di Beltrami, non è rivolta solo ai forestieri, ma anche agli stessi ravennati, per la prima volta cambia prospettiva.

«In questa guida voglio mettere in rilievo il fatto che a Ravenna, negli ultimi decenni, si sia fatta più arte di quanto non sia mai successo prima nella storia della città, sebbene talvolta senza la dovuta attenzione alla qualità e al contesto», spiega Montanari. «Spesso le opere contemporanee sono nascoste, difficili da vedere; alcune volte sono del tutto dimenticate dai cittadini, oppure versano in condizione di degrado. Ma abbiamo un patrimonio d'arte contemporanea e pubblica che va valorizzato sia per i turisti colti, sia per i cittadini interessati a questo tipo d'arte». Danilo Montanari offrirà la possibilità di un viaggio nell'arte meno conosciuta di Ravenna: dal “Grande Ferro R” di Alberto Burri all'“Ardea Purpurea” di Marco Bravura; dalle installazioni di Nicola Carrino in Piazza Kennedy alla fontana di Carlo Zauli; fino ad arrivare alle opere di Sergio Monari e di Gianni Gori, ormai dimenticate dalla città.